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Giugno 2010
La prima regola è la prudenza, ma se qualcuno ti minaccia diventa importante reagire.
Psicologicamente, prima ancora con la forza.
Purtroppo sono sempre più numerosi i fatti di cronaca, alcuni davvero terribili, che ci raccontano di
donne aggredite. Non solo da sconosciuti, ma anche da ex fidanzati, compagni di scuola, vicini di
casa e insospettabili amici.
Quindi non abbassare mai la guardia e non infilarti con leggerezza in situazioni che potrebbero
rivelarsi veramente ad alto rischio.
Ci sono troppe occasione per finire drammaticamente una giornata o una serata da cui ti aspettavi
solo di divertirti. E allora perché non imparare almeno a difenderti? Le parole chiave sono due:
autocontrollo e determinazione.
AUTODIFESA E ARTI MARZIALI
Sapevi che i corsi di autodifesa si basano sulle tecniche delle più antiche arti marziali? Mentre
alcune di queste, infatti, hanno un carattere prevalentemente sportivo, come il judo, il karate o la
boxe, altre come il krav maga, il jeet kune do, il jujitsu e il muay thai puntano proprio alla difesa
personale insegnando a sferrare tempestivamente pochi colpi determinati e precisi che spiazzino
l’aggressore dando alla vittima il tempo di scappare senza farsi sopraffare dalla paura.
LE TENICHE PIU’ EFFICACI
Sono quelle che insegnano a prevenire l’aggressore con un atteggiamento psicologico dissuasivo
che limitano le reazioni a quelle situazioni in cui non ‘è un’alternativa. Ecco le più moderne e
mirate…
Jeet Kune Do (cinese), ovvero “ la via del pugno che intercetta”: ideato dal mitico Bruce Lee per
l’autodifesa e il combattimento da strada, si basa su movimenti semplici ma decisi, che risultano
efficacissimi anche senza troppo dispendio di energia.
Jujutsu (giapponese), ovvero “tecnica morbida”: reagisce ai colpi dell’aggressore con poca forza,
in modo che quella usata da lui gli si ritorca contro come un boomerang.
Krav Maga (israeliano), ovvero “combattimento ravvicinato”: insegna a mantenere il sangue freddo
e a colpire efficacemente nei punti sensibili per bloccarlo in tempi rapidissimi.
Muay Thai (thailandese), ovvero “lotta thailandese”: molto dura, insegna a difendersi colpendo
l’aggressore con tutte le parti del corpo a esclusione della testa. I colpi di gomiti e ginocchia
possono metterlo davvero ko.
IL SITO
www.difesadonna.it è ricco di informazioni, suggerimenti e indirizzi utilissimi per prevenire,
difenderti e non sottovalutare mai la tua sicurezza personale.
IMPARA A DIFENDERTI – 5 mosse da ricordare
Mentre l’aggressore avanza verso di te colpiscilo con forza alla base del naso con il “tallone”
della mano.
Se sei stata spinta a terra e l’aggressore cerca su afferrarti stando carponi, appoggia sulle mani,
solleva il bacino e continua a sferrare calci al volto o al busto finché non hai modo di rialzarti in
piedi.
Se un uomo cerca di afferrarti, sferra ripetutamente delle ginocchiate appoggiandoti a lui e
caricando alla massima potenza.
Se l’aggressore volesse bloccarti a terra, metti sempre i piedi tra te e lui e facendo perno sul suo
corpo spingiti indietro fino a puntare le mani, sollevare il bacino e calciare.
Se qualcuno ti afferra e ti solleva per buttarti a terra o caricarti su un’autovettura, infila il tuo piede
sinistro dietro la sua caviglia, per fargli perdere l’equilibrio e cadere su di lui. Se riesci sferra
anche dei calci all’indietro con l’altra gamba.
“Amidonna”, la polizza assicurativa del Gruppo Filo diretto, aiuta le vittime di violenza offrendo
consulto telefonico e rimborso spese medico e psicologico, tutela legale, medico a domicilio ed
eventuale trasporto in ospedale. Info: www.filodiretto.it
10 DRITTE UTILI
1. Scegli solo luoghi frequentati sia di giorno che di notte. Niente scorciatoie deserte,
scompartimenti vuoti sul treno o parcheggi sotterranei.
2. Quando arrivi a casa prepara già le chiavi in mano, per non attardarti a cercarle sul
portone con la borsa aperta.
3. Se ti chiedono un’informazione rispondi senza avvicinarti e non distogliere ma lo sguardo
da chi ti sta parlando.
4. Parla con voce decisa; se lui ti vede sicura si sente meno forte e resta spiazzato.
5. Se ti senti osservata, prendi il cellulare e fingi di dire a qualcuno che sei arrivata e di
venirti incontro, continuando a lungo la finta conversazione.
6. Se sei costretta a passare per posti pericolosi, tieni in tasca lo spray al peperoncino o
anche una bomboletta di lacca o deodorante da spruzzare se la situazione si fa pericolosa.
7. In tasca tieni una luce potente o un allarme sonoro: spiazzano e richiamano attenzione.
8. Se te la vedi brutta grida “al fuoco!” invece che “Aiuto!”: la gente accorrerà più facilmente
invece che defilarsi.
9. Non seguire amici o amici di amici in locali o case che non conosci.
10. Fidati del tuo istinto: se una persona o una situazione non ti convincono vitali, il sesto
senso femminile difficilmente sbaglia.
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